apporto della ricerca sociale

La metodologia della ricerca sociale di cui si avvale il Progetto “The Green Paths”, è di tipo qualitativo.

La ricerca sociale qualitativa infatti, consente di riferirsi al contesto oggetto d’indagine, avvalendosi di un disegno di ricerca destrutturato, aperto, idoneo a modellarsi nel corso della rilevazione.

Nella raccolta dei dati, si tiene conto della ricchezza e delle profondità soggettive: opinioni, bisogni, soddisfazione, critiche e proposte; così come nell’analisi degli elaborati, si tiene conto della dimensione complessa ed articolata dei cittadini, poiché l’obbiettivo vero è quello di comprendere le persone, ascoltando e valorizzando il punto di vista e l’apporto significativo di ogni attore sociale.

I taccuini dell’esploratore ©” rappresentano lo strumento di rilevazione dati, attività e materiale che concorre alla progettazione dei “Green Paths”; costituiscono un continuum concettuale e creativo di riferimento e una chiave di lettura concreta dei sentieri cittadini pedonali.

Le narrazioni vengono trascritte fedelmente, le parole non vengono interpretate, filtrate, sintetizzate, codificate, schematizzate. Tutte le trascrizioni dei Taccuini dei bambini, anziani, disabili, associazioni, mamme con passeggino, e speciali osservatori verranno riportate in un capitolato tematico che verrà poi tradotto dagli architetti progettisti in risoluzioni effettive per creare i sentieri verdi urbani.

Il progetto proponendosi come educante, si pone in un approccio di ascolto e partecipazione dei bambini che si esprimono liberamente.

Le uscite sul territorio, accompagnati da mamme con passeggini, bimbi piccoli per mano, soggetti diversamente abili e vigile urbano, ha suscitato negli esploratori un nuovo spirito d’osservazione e senso critico, attivando competenze di problem solving fino al raggiungimento di proposte concrete per la risoluzione delle problematiche evidenziate.

Dott.ssa Nicoletta Salamone – Pedagogista

INTERVENTI BIMBI MURALES NATURA

Nella ricerca qualitativa, la presentazione dei dati è tramite narrazioni. Le narrazioni riescono a valorizzare la ricchezza delle affermazioni dei soggetti perché riportano le parole degli intervistati e quindi si pongono come una “fotografia” dei loro pensieri.”

(P. Corbetta – Metodologia e tecniche della ricerca sociale)

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