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THE GREEN PATHS, è un nuovo modo di vedere le città, il connubio tra risoluzioni architettoniche e urbane e ricerca sociale come condivisione delle necessità dei cittadini e degli amministratori, e trait d’union tra le parti, tramite l’ausilio di piccoli interventi che presi singolarmente potrebbero apparire trascurabili, ma nella loro complessità costituiscono un’opera urbana di nuova concezione, assolutamente contestualizzata, personalizzata, che tiene conto della crisi attuale delle città, del bisogno di sostenibilità ambientale, del rispetto dei diritti dei cittadini, della cura del patrimonio urbano e sociale.

I percorsi pedonali urbani si sviluppano lungo il marciapiede, alla misura di tutti, abbattendo le barriere architettoniche, favorendo la sicurezza e la percorribilità, diventando tematici con le opere d’arte degli artisti della città che li accoglie, come forma di conoscenza, valorizzazione e fruizione del patrimonio storico e culturale delle proprie città, oltre che diritto allo spostamento pedonale come incipit di sostenibilità ambientale.

Sono definiti sentieri, in quanto caratterizzati da una mappatura specializzata ed un “segno fisico” di identificazione, come orientamento multisensoriale, in parallelismo con i sentieri montani. Sono definiti verdi, in quanto il verde nel linguaggio segnaletico stradale indica la possibilità di andare, di percorrere.

Vengono osservati diversi livelli di percezione spaziale:

  • PERCEPIRE LO SPAZIO AD ALTEZZA DI BAMBINO E CON LO SGUARDO DI UN BAMBINO
  • PERCEPIRE LO SPAZIO SENZA POTERLO VEDERE
  • PERCEPIRE LO SPAZIO MUOVENDOSI CON UNA CARROZZINA
  • PERCEPIRE LO SPAZIO SENZA LA CONOSCENZA DI ALCUNI COLORI
  • PERCEPIRE LO SPAZIO NEL SILENZIO DEL PROPRIO CORPO
  • PERCEPIRE LO SPAZIO CON TUTTA L’ESPERIENZA DI UNA VITA VISSUTA
  • PERCEPIRE LO SPAZIO ESSENDO UNICI PORTATORI E RESPONSABILI DELLE PROPRIE CREATURE

Il PROGETTO ARCHITETTONICO, tramite il supporto e il riferimento della ricerca sociale, è sviluppato attraverso lo sguardo dei bambini, proponendosi come educante, sensibilizzandoli verso la conoscenza, l’individuazione e la risoluzione dello spazio inaccessibile e con la collaborazione di persone che lungo i percorsi hanno la capacità di individuare le maggiori difficoltà grazie alle loro particolari attitudini fisiche. 

The Green Paths è finalizzato alla “bellezza”, percettiva e funzionale.

Oggetto della filosofia progettuale TGP, sono anche i luoghi tangenti il percorso, come i parchi o l’eventuale recupero di aree da adibire a posteggio per favorire lo spostamento pedonale, o la riqualificazione di piazze e aree ad uso collettivo, come nuovo principio generatore di pianificazione urbanistica, che parte dalla semplicità.

I sentieri si vestono delle opere degli artisti locali che li interpretano e li arricchiscono, ponendo l’accento nei luoghi individuati sul sentiero.

La semplicità con cui un Sentiero Verde ricompone lo spazio percorribile, nasce dalla cooperazione di molte persone che hanno la necessità e la volontà di percorrere la loro città, con i mezzi a loro disposizione.

The Green Paths è uno strumento proposto alle Amministrazioni Pubbliche che hanno la volontà di creare dei percorsi a misura dei loro cittadini per integrare il loro operato. Il progetto è stato metodizzato in modo ripetibile e applicabile ad ogni città del mondo, personalizzandosi e diventando ogni volta unico per la città che lo accoglie. Per definizione è apartitico e apolitico. Ogni diritto è riservato e coperto da copyright.

Le città contemporanee hanno il dovere morale di favorire lo spostamento delle persone, oltre che promuovere la conoscenza del patrimonio storico e culturale delle città attraverso la percorrenza pedonale.

Come insegna Seneca nelle sue Lettere, bisogna mettere le cose sotto “gli occhi della mente, poichè quelli del corpo son troppo deboli”.

Barbara d’Urso Architetto, ideatore e creatore di “THE GREEN PATHS, LA CITTA’ NELLE TUE MANI©”, responsabile generale e coordinatore, detentore del copyright;

LA NASCITA DI THE GREEN PATHS

 

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