la nascita

E’ personale il contributo che ognuno di noi nel suo piccolo cerca di dare al mondo, con il suo impegno, con le proprie emozioni, paure, conoscenze, certezze e non certezze. Io sono un architetto e come tale lavoro sullo spazio fisico, sulla  p e r c e z i o n e  spaziale … e quando sono nata anche come mamma il mio modo di percepire la città, lo spazio, i luoghi è cambiato, tramite l’esperienza diretta sono maturata come architetto, dando voce a quello che sentivo.

Spostarmi a piedi con una carrozzina mi ha cambiato; ha cambiato il mio percepire lo spazio, e ho fatto quello che è stato quasi involontario, naturale, il mio essere architetto e mamma si sono sovrapposti dando vita a questo progetto, che è un nuovo modo di vedere le città.

Alla Biennale di Venezia del 2010 “people meet in architecture” ho iniziato a sviluppare un progetto per la mia città, da subito pensato come un metodo applicabile ad ogni città e ripetibile nel suo concetto base, con il nome “The Green Paths”, così come oggi è impostato. L’idea e lo sviluppo sono arrivati con una semplicità e una logica immediata, come punto di un nuovo inizio di ricerca personale, e mentre nasceva ogni caratteristica si evidenziava come una summa, in modo naturale e liberatorio.

Successivamente, ho invitato le figure professionali oggi coinvolte, ognuna ad arricchire e definire con le sue specifiche competenze e e le sue personali emozioni il metodo e il progetto, chiedendo loro un approccio di ripetibilità, ed ho trovato in loro una condivisione di emozioni oltre che l’amicizia, e la loro professionalità ha dato impulso e forza e corpo e ricchezza, ed è nato lo Studio Associato TGP.

MATMO

I bambini sono al centro del progetto, come patrimonio incontaminato delle città; a loro viene proposta un’esperienza diretta di conoscenza, e scoprendo con loro la città riscopriamo la semplicità, la logica e la bellezza.

Il simbolo delle mani deriva da un gioco fatto con mia figlia il giorno prima del primo incontro con il Sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio, a cui parlavo del progetto per la prima volta; avevo il disegno con me solo perchè avrei dovuto incorniciarlo, ma mentre cercavo i mie scritti e appunti, continuavo a ritrovarlo tra le mani. Simbolicamente rappresentava esattamente il sentimento dei Sentieri, e così è stato, diventandone il simbolo.

Dedico “The Green Paths” alle mie figlie Elodie e Iris senza le quali non esisterebbe.

Barbara d’Urso Architetto, ideatore di “The Green Paths”

mani

 

 

 

Go to top